Hotel Clocchiatti Next-Udine

Pronto?

Raffaella?

Senta per cortesia, mi prenota al solito il Suite Inn a Udine, che sono da queste parti e sono stanco morto?

Si, mi día un attimo che vedo se c’é disponibilità.

Pronto? Sig Luca, al Suite Inn non c’é posto….

Dopo 500 chilometri, con un buon 34 gradi di temperatura esterna é la peggiore delle risposte che mi aspettavo dalla mia fida segretaria Raffaella.

E ora?

Io sono un abitudinario, lo so é una pessima cosa, ma io sono così. il mio lavoro mi porta in giro dal martedì al giovedì in pratica ogni settimana dell’anno ferie escluse.

Come tale alloggio sempre negli stessi hotels e mangio negli stessi ristoranti, se da una parte é un limite dall’altra é una sicurezza.

A volte invece mi capitano piacevoli sorprese.A volte meno. Dipende appunto se trovo posto negli hotels che prediligo. In questo modo allargo il mio giro di conoscenze e a provo oppure scarto.

Ho dormito in hotel meravigliosi per sfarzo, ma poveri di personalità, così come ho dormito in piccoli hotel dall’apparenza normale ma carichi invece di cose carinissime e condotti da persone stupende. Ho dormito in classici hotels da lavoro, insipidi ed ho dormito in posti da non consigliare neppure al peggiore dei nemici.

Da oltre vent’anni ho calcato decine e decine di hotels in Italia, pochi rimasti nel cuore la più parte dimenticati velocemente.

Beh, insomma martedì scorso ero sull’orlo del baratro quando Raffella mi dice che al mio solito amato Suite Inn non c’era posto, quando, in attesa che la mia esperta segretaria mi trovasse altro da propormi, prendo in mano la guida Hotels e Ristoranti che buona buona se ne sta nel porta oggetti della portiera destra della Mini Bianca tetto nero quattro porte.

Come sempre nulla mi attira in Udine, non so come mai, poi di colpo mi cade l’occhio su un Hotel che da una descrizione particolare.

Richiamo in azienda Raffaella e chiedo se vede disponibilità online su un hotel, Clocchiatti Next.

Un nome non da hotel, proprio anche per questo attraeva la mia curiosità.

Raffella mi da l’ok per disponibilità. Fanno 65€ a notte mi dice.

Ok confermi, grazie.

Arrivo accaldato, camicia appiccicata alla schiena e scarico trolley. A prima vista dall’esterno mi pare una vecchia villa del novecento.

Una volta entrato capisco di averci visto giusto. Il posto é stato conservato come alle origini ma con un inserimento di modernità che dona all’hotel un aspetto nuovo, interessante, coinvolgente. Una mostra fotografica fa bella mostra di se, gli arredi sono di tendoni di vari colori, poltrone e sedie di design moderno e ricercato. Salgo i due piani che mi separano dalla stanza 206, l’hotel é giustamente privo di ascensore trattandosi di una villa di due piani.

La stanza é un piccolo cameo! Il tempo solo di entrare e vedere il sole che quasi al tramonto, infonda di colori caldi il letto e come finestra un piccolo abbaino che si tuffa a vista su una piscina.

In due minuti decido che quella piscina sarà mia!

Non ho costume, la piscina non ha ospiti vista l’ora (le sei di pomeriggio passate,,), scendo nella piccola hall e chiedo se posso usufruire della piscina, mi risponde in modo affermativo gentilmente la signora che sta nella hall. le faccio notare che non ho costume dunque mi devo affidare ad un paio di slip bianchi, nessun problema mi viene risposto.

L’acqua é ancora tiepida e mi ci immergo…..

Tutto si ferma, tutto si ferma.

Il calore accumulato durante la giornata, durante il viaggio si dissipa. Mi sento in paradiso.

Mi aggrappo al bordo piscina e lì vi rimango venti minuti con gli occhi socchiusi, da un albero secolare filtrano gli ultimi raggi di sole di una splendida giornata estiva.

Io me li godo tutti, raggio per raggio, calore per calore e frescura dell’acqua. Il corpo ancora ben abbronzato stride con il bianco candido degli slip che seppur sommersi in acqua si notano ancor più, spero che nessuno arrivi.

Dopo oltre quaranta minuti, esco e mi sdraio su uno splendido prendisole e i fumo una sigaretta in pace.

Guardo la villa e vedo con piacere la mia stanza 206 che si affaccia dall’alto, come un piccolo occhio che mi spia.

Mi rituffo in acqua e dopo una decina di vasche prendo un asciugamano marrone di ottima fattura e mi asciugo, mi levo e strizzo gli slip, infilo i jeans e risalgo in stanza.

Una pizza non lontano dall’hotel e Motosprint fresco di uscita allieteranno la mia serata.

Al mattino scorgo ancora appesi alla balaustra di ferro della mia stanza gli slip, bianchi. Asciutti.

Ho dormito con la finestra totalmente aperta, sprofondato appena arrivato in stanza in un sonno ristoratore.

Una buona colazione, un’occhiata alla piscina ed una promessa di ritornarci, nonché una firma sul book degli ospiti sono le ultime cose che faccio prima di mettermi alle spalle un posto davvero carino, privo di rumore, condito dalla cordialità di chi lo conduce con classe sopraffina.

Se capitate da quelle parti fateci un salto.

Oltre che alla villa a due piani esiste, si vede anche dalle fotografie una parte più moderna con stanze stando all’opuscolo, davvero notevoli, per tematicità e stile.

See you soon Clocchiatti..Next time….

 

 

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